Informazione professionale

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‚Ėľ Questo medicamento è soggetto a monitoraggio addizionale. Ciò consente una rapida identificazione delle nuove conoscenze in materia di sicurezza. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare un nuovo o serio effetto collaterale sospetto. Per le indicazioni sulla notifica degli effetti collaterali, cfr. la rubrica Effetti indesiderati.

Talvey è omologato temporaneamente, cfr. la rubrica Indicazioni/possibilità di impiego

TALVEY®

Janssen-Cilag AG

Composizione

Principi attivi

Talquetamab (prodotto mediante ingegneria genetica in cellule di ovaio di criceto cinese [CHO]).

Sostanze ausiliarie

Sodio acetato triidrato, acido acetico 99%, saccarosio, polisorbato 20, sodio edetato, acqua per preparazioni iniettabili.

Contenuto totale di sodio: 0.4 mg di sodio per flaconcino da 1.5 ml; 0.3 mg di sodio per flaconcino da 1.0 ml.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

TALVEY è una soluzione iniettabile da incolore a giallo chiaro.

TALVEY è disponibile nelle seguenti forme farmaceutiche:

¬∑Ogni flaconcino da 1.5 ml contiene 3 mg di talquetamab (2 mg di talquetamab per ml)

¬∑Ogni flaconcino da 1.0 ml contiene 40 mg di talquetamab (40 mg di talquetamab per ml)

Indicazioni/Possibilità d'impiego

TALVEY è indicato come monoterapia per il trattamento di pazienti adulti con mieloma multiplo recidivante o refrattario che hanno ricevuto in precedenza almeno tre linee di terapia, tra cui un inibitore del proteasoma, un agente immunomodulatore e un anticorpo monoclonale anti-CD38, e che hanno mostrato progressione all'ultima terapia.

A causa dell'incompletezza dei dati clinici in sede di valutazione della domanda, queste indicazioni vengono omologate in via temporanea (art. 9a legge sugli agenti terapeutici). L'omologazione temporanea è vincolata necessariamente all'adempimento tempestivo delle condizioni. Una volta soddisfatte le condizioni, l'omologazione temporanea può essere trasformata in un'omologazione ordinaria.

Posologia/Impiego

TALVEY deve essere usato solo sotto la supervisione di personale medico esperto nel trattamento di malattie ematologiche maligne, della sindrome da rilascio di citochine (CRS) e delle tossicità neurologiche, compresa la sindrome di tossicità associata a cellule effettrici immunitarie (ICANS).

Monitoraggio

Si raccomanda un monitoraggio intensivo dei pazienti nei seguenti casi:

¬∑Per 48 ore dopo ogni dose della fase di titolazione di TALVEY (cfr. Tabella 1 per lo schema posologico settimanale e Tabella 2 per quello bisettimanale).

¬∑Per 36 ore dopo la dose successiva di TALVEY, se con la precedente somministrazione sono state osservate ICANS di grado ≥2 o CRS di grado 2 che non tornano al valore basale o non migliorano al grado ≤1 entro 48 ore o CRS di grado 3.

In questi casi, è importante che il monitoraggio in regime di ricovero avvenga in centri adeguatamente attrezzati che dispongano di équipe multidisciplinari con un'esperienza sufficiente a fornire un trattamento medico intensivo anche per le complicanze più gravi. Inoltre, i pazienti devono essere monitorati quotidianamente per i segni e i sintomi di una CRS, così come per le tossicità neurologiche e di altro tipo, fino a 7 giorni dopo la somministrazione di TALVEY (cfr. Posologia/impiego - Adeguamento della dose in caso di effetti indesiderati e Avvertenze e misure precauzionali).

TALVEY viene somministrato per iniezione sottocutanea.

Come parte della fase di titolazione, prima di ogni dose di TALVEY deve essere somministrata una premedicazione (cfr. Posologia/impiego - Premedicazione).

Al fine di garantire la tracciabilità dei medicamenti di produzione biotecnologica, il nome commerciale e il numero di lotto del prodotto somministrato devono essere documentati a ogni trattamento.

Posologia abituale

TALVEY deve essere somministrato per via sottocutanea secondo lo schema posologico settimanale o bisettimanale (ogni 2 settimane) in base alla Tabella 1 o alla Tabella 2, rispettivamente.

Tabella 1: Schema posologico settimanale di TALVEY

Schema posologico

Giorno

Dosea

Fase di titolazione

Giorno 1

Dose di titolazione 1

0.01 mg/kg

Giorno 4b

Dose di titolazione 2

0.06 mg/kg

Giorno 7b

Prima dose di trattamento

0.4 mg/kg

Schema posologico settimanale

Una settimana dopo la prima dose di trattamento e successivamente ogni settimanac

Dosi di trattamento successive

0.4 mg/kg una volta alla settimana

a In base al peso corporeo effettivo.

b La dose può essere somministrata da 2 a 4 giorni dopo la dose precedente e, per consentire l'attenuazione degli effetti avversi, fino a 7 giorni dopo la dose precedente.

c Mantenere un intervallo minimo di 6 giorni tra le dosi settimanali.

 

Tabella 2: Schema posologico bisettimanale (ogni 2 settimane) di TALVEY

Schema posologico

Giorno

Dosea

Fase di titolazione

Giorno 1

Dose di titolazione 1

0.01 mg/kg

Giorno 4b

Dose di titolazione 2

0.06 mg/kg

Giorno 7b

Dose di titolazione 3

0.4 mg/kg

Giorno 10c

Prima dose di trattamento

0.8 mg/kg

Schema posologico bisettimanale (ogni 2 settimane)

Due settimane dopo la prima dose di trattamento e successivamente ogni due settimaned

Dosi di trattamento successive

0.8 mg/kg ogni 2 settimane

a In base al peso corporeo effettivo.

b La dose può essere somministrata da 2 a 4 giorni dopo la dose precedente e, per consentire l'attenuazione degli effetti avversi, fino a 7 giorni dopo la dose precedente.

c La dose può essere somministrata da 2 a 7 giorni dopo la dose di titolazione 3.

d Mantenere un intervallo minimo di 12 giorni tra le dosi bisettimanali.

 

Il trattamento deve essere continuato fino alla progressione della malattia o a tossicità inaccettabile.

Premedicazione

La seguente premedicazione deve essere somministrata da 1 a 3 ore prima di ogni dose del regime di titolazione di TALVEY per ridurre al minimo il rischio di insorgenza di una CRS (cfr. Avvertenze e misure precauzionali - Sindrome da rilascio di citochine- Sindrome da rilascio di citochine).

¬∑Corticosteroide (desametasone 16 mg, o equivalente, per via orale o endovenosa)

¬∑Antistaminico H1 (difenidramina 50 mg, o equivalente, per via orale o endovenosa)

¬∑Antipiretici (paracetamolo da 650 mg a 1000 mg, o equivalente, per via orale o endovenosa)

Nei seguenti pazienti può essere richiesta la somministrazione di una premedicazione prima della somministrazione di dosi successive di TALVEY:

¬∑Pazienti che ripetono una dose a causa di un ritardo nel regime di titolazione di TALVEY (cfr. Posologia/impiego - Ritardi nella somministrazione della dose)

¬∑Pazienti che hanno manifestato CRS dopo la precedente dose di TALVEY (cfr. Posologia/impiego - Ritardi nella somministrazione della dose)

Ritardi nella somministrazione della dose

Se una dose di TALVEY viene somministrata in ritardo, la terapia deve essere ripresa secondo le raccomandazioni della Tabella 3 e della Tabella 4 e lo schema posologico settimanale o bisettimanale (ogni 2 settimane) deve essere continuato (cfr. Posologia/impiego - Posologia abituale). Prima di riprendere il trattamento con TALVEY deve essere somministrata una premedicazione e i pazienti devono essere monitorati dopo la somministrazione di TALVEY (cfr. Posologia/impiego - Premedicazione).

Tabella 3: Raccomandazioni per la ripresa del trattamento con TALVEY dopo ritardi nella somministrazione della dose - Schema posologico settimanale

Ultima dose somministrata

Tempo dall'ultima dose somministrata

Raccomandazione TALVEY*

0.01 mg/kg

Più di 7 giorni

Riprendere la fase di titolazione di TALVEY alla dose di titolazione 1 (0.01 mg/kg).

0.06 mg/kg

Da 8 a 28 giorni

Ripetere la dose di titolazione 2 (0.06 mg/kg) e continuare con la fase di titolazione di TALVEY.

Più di 28 giorni

Riprendere la fase di titolazione di TALVEY alla dose di titolazione 1 (0.01 mg/kg).

0.4 mg/kg

Da 8 a 28 giorni

Continuare con lo schema posologico di TALVEY alla dose di trattamento (0.4 mg/kg settimanale)

Da 29 a 56 giorni

Riprendere la fase di titolazione di TALVEY alla dose di titolazione 2 (0.06 mg/kg).

Più di 56 giorni

Considerare l'interruzione definitiva e rivalutare il rapporto beneficio/rischio della ripresa di TALVEY.

In caso di ripresa di TALVEY iniziare la fase di titolazione alla dose di titolazione 1 (0.01 mg/kg).

* Somministrare una premedicazione prima di riprendere il trattamento con TALVEY. Dopo la ripresa del trattamento con TALVEY, continuare lo schema posologico settimanale corrispondente (cfr. Posologia/impiego - Posologia abituale).

 

Tabella 4: Raccomandazioni per la ripresa del trattamento con TALVEY dopo ritardi nella somministrazione della dose - Schema posologico bisettimanale

Ultima dose somministrata

Tempo dall'ultima dose somministrata

Raccomandazione TALVEY*

0.01 mg/kg

Più di 7 giorni

Riprendere la fase di titolazione di TALVEY alla dose di titolazione 1 (0.01 mg/kg).

0.06 mg/kg

Da 8 a 28 giorni

Ripetere la dose di titolazione 2 (0.06 mg/kg)a e continuare con la fase di titolazione di TALVEY.

Più di 28 giorni

Riprendere la fase di titolazione di TALVEY alla dose di titolazione 1 (0.01 mg/kg).

0.4 mg/kg

Da 8 a 28 giorni

Ripetere la dose di titolazione 3 (0.4 mg/kg) e continuare con la fase di titolazione di TALVEY.

Da 29 a 56 giorni

Riprendere la fase di titolazione di TALVEY alla dose di titolazione 2 (0.06 mg/kg).

Più di 56 giorni

Riprendere la fase di titolazione di TALVEY alla dose di titolazione 1 (0.01 mg/kg).

0.8 mg/kg

Da 14 a 28 giorni

Continuare con lo schema posologico di TALVEY alla dose di trattamento (0.8 mg/kg bisettimanale)

Da 29 a 56 giorni

Riprendere la fase di titolazione di TALVEY alla dose di titolazione 3 (0.4 mg/kg).

Più di 56 giorni

Considerare l'interruzione definitiva e rivalutare il rapporto beneficio/rischio della ripresa di TALVEY.

In caso di ripresa di TALVEY iniziare la fase di titolazione alla dose di titolazione 1 (0.01 mg/kg).

* Somministrare una premedicazione prima di riprendere il trattamento con TALVEY. Dopo la ripresa del trattamento con TALVEY, continuare lo schema posologico bisettimanale (ogni 2 settimane) corrispondente (cfr. Posologia/impiego - Posologia abituale).

 

Adeguamento della dose in caso di effetti indesiderati

Può essere necessario ritardare la dose per controllare le tossicità causate da TALVEY (cfr. Avvertenze e misure precauzionali).

Cfr. le Tabelle 5, 6 e 7 per le azioni raccomandate in caso di effetti avversi da CRS, tossicità neurologica e ICANS. Cfr. la Tabella 8 per gli adeguamenti della dose in caso di altri effetti indesiderati.

Sindrome da rilascio di citochine (CRS)

La CRS deve essere identificata in base alla presentazione clinica (cfr. Avvertenze e misure precauzionali - Sindrome da rilascio di citochine). Altre cause di febbre, ipossia e ipotensione devono essere valutate e trattate di conseguenza.

Se si sospetta una CRS, TALVEY deve essere sospeso fino alla risoluzione della CRS e si devono seguire le raccomandazioni riportate nella tabella 5. Deve essere somministrato un trattamento di supporto per la CRS, che può includere terapia intensiva per la CRS severa o potenzialmente letale. Si devono prendere in considerazione esami di laboratorio per monitorare la coagulopatia intravascolare disseminata (CID), i parametri ematologici e la funzionalità polmonare, cardiaca, renale ed epatica.

Tabella 5: Misure raccomandate per la sindrome da rilascio di citochine (CRS)

Gradoa

Sintomi

Misure

Grado 1

Temperatura ≥38°Cb

·Interrompere TALVEY fino alla risoluzione della CRS.

·Trattamento della CRS secondo le linee guida basate sul consenso.

·Somministrare la premedicazione prima della dose successiva di TALVEY.

Grado 2

Temperatura ≥38°Cb con:

ipotensione che risponde alla somministrazione di liquidi e non richiede vasopressori

oppure

fabbisogno di ossigeno tramite cannula nasale a basso flussoc o blow-by

·Interrompere TALVEY fino alla risoluzione della CRS.

·Trattamento della CRS secondo le linee guida basate sul consenso.

·Somministrare la premedicazione prima della dose successiva di TALVEY.

¬∑Se la CRS non torna al livello basale o non migliora al grado ≤1 entro 48 ore, i pazienti devono essere monitorati come pazienti ricoverati per almeno 36 ore dopo la somministrazione della dose successiva di TALVEY (cfr. Posologia/impiego - Monitoraggio).

Grado 3

Temperatura ≥38°Cb con:

ipotensione che richiede un vasopressore con o senza vasopressina

oppure

fabbisogno di ossigeno tramite cannula nasale ad alto flussoc, maschera di ossigeno, maschera senza rebreathing o maschera di Venturi

Durata < 48 ore:

·Interrompere TALVEY fino alla risoluzione della CRS.

·Trattamento della CRS secondo le linee guida basate sul consenso.

·Somministrare la premedicazione prima della dose successiva di TALVEY.

¬∑I pazienti devono essere monitorati come pazienti ricoverati per almeno 36 ore dopo la somministrazione della dose successiva di TALVEY (cfr. Posologia/impiego - Monitoraggio).

Recidiva o durata ≥48 ore:

·Interrompere definitivamente TALVEY.

Grado 4

Temperatura ≥38°Cb con:

ipotensione che richiede più vasopressori (diversi dalla vasopressina)

oppure

fabbisogno di ossigeno con pressione positiva (ad es. CPAP, BiPAP, intubazione e ventilazione meccanica)

·Interrompere definitivamente TALVEY.

·Trattamento della CRS secondo le linee guida basate sul consenso.

a Secondo la classificazione della CRS dell'American Society for Transplantation and Cellular Therapy (ASTCT) (Lee et al 2019).

b Attribuibile alla CRS. La piressia potrebbe non essere sempre presente in concomitanza con ipotensione o ipossia, poiché potrebbe essere mascherata da interventi quali antipiretici o terapia anticitochinica (ad es. corticosteroidi).

c La cannula nasale a basso flusso eroga ≤6 l/min, la cannula nasale ad alto flusso erroga > 6 l/min.

 

Tossicità neurologiche inclusa l'ICANS

Ai primi segni di tossicità neurologica, compresa l'ICANS, TALVEY deve essere interrotto e deve essere preso in considerazione l'esame neurologico. Devono essere escluse altre cause di sintomi neurologici. Deve essere somministrato un trattamento di supporto e può essere necessaria una terapia intensiva in caso di tossicità neurologiche gravi o pericolose per la vita, compresa l'ICANS (vedere Avvertenze e precauzioni - Tossicità neurologiche compresa l'ICANS). L'ICANS e le tossicità neurologiche devono essere trattate secondo le raccomandazioni della Tabella 6 e della Tabella 7 e deve essere preso in considerazione un ulteriore trattamento secondo le attuali linee guida cliniche.

Tabella 6: Misure raccomandate nella sindrome di tossicità associata a cellule effettrici immunitarie (ICANS)

Gradoa

Sintomib

Misure

Grado 1

Punteggio ICE 7-9c,

o riduzione del livello di coscienzad: si sveglia spontaneamente.

·Interrompere TALVEY fino alla scomparsa della ICANS.e

·Monitorare i sintomi neurologici e valutare un consulto neurologico o con altri specialisti per ulteriori accertamenti e provvedimenti.

·Considerare la somministrazione di medicamenti antiepilettici non sedativi (ad es. levetiracetam) per la profilassi delle crisi epilettiche.

·Somministrare la terapia di supporto secondo le linee guida basate sul consenso.

Grado 2

Punteggio ICE 3–6c,

o riduzione del livello di coscienzad: si sveglia se chiamato/a.

·Interrompere TALVEY fino alla scomparsa della ICANS.

¬∑Somministrare 10 mg di desametasonef e.v. ogni 6 ore. Continuare fino a un miglioramento ≤ al grado 1, quindi ridurre il dosaggio.

·Monitorare i sintomi neurologici e valutare un consulto neurologico o con altri specialisti per ulteriori accertamenti e provvedimenti.

·Considerare la somministrazione di medicamenti antiepilettici non sedativi (ad es. levetiracetam) per la profilassi delle crisi epilettiche.

·Somministrare la terapia di supporto secondo le linee guida basate sul consenso.

¬∑I pazienti devono essere monitorati come pazienti ricoverati per almeno 36 ore dopo la somministrazione della dose successiva di TALVEY (cfr. Posologia/impiego - Monitoraggio).e

Grado 3

Punteggio ICE 0–2c,

(se il punteggio ICE è 0, ma il paziente è risvegliabile (ad esempio, sveglio con afasia globale) e in grado di eseguire la valutazione)

o riduzione del livello di coscienzad: si sveglia solo allo stimolo tattile,

o crisi epilettiched:

·qualsiasi crisi epilettica clinica, focale o generalizzata, che si risolva rapidamente, o

·crisi non convulsive nell'EEG che si attenuano con l'intervento,

o aumento della pressione intracranica (ICP): edema focale/locale al neuroimagingd.

Prima comparsa di un'ICANS di grado 3:

·Interrompere TALVEY fino alla scomparsa della ICANS.

¬∑Somministrare 10 mg di desametasonef e.v. ogni 6 ore. Continuare fino a un miglioramento ≤ al grado 1, quindi ridurre il dosaggio.

·Monitorare i sintomi neurologici e valutare un consulto neurologico o con altri specialisti per ulteriori accertamenti e provvedimenti.

·Considerare la somministrazione di medicamenti antiepilettici non sedativi (ad es. levetiracetam) per la profilassi delle crisi epilettiche.

¬∑Somministrare una terapia di supporto, che può includere cure mediche intensive, secondo le linee guida basate sul consenso.

¬∑I pazienti devono essere monitorati come pazienti ricoverati per almeno 36 ore dopo la somministrazione della dose successiva di TALVEY (cfr. Posologia/impiego - Monitoraggio).e

ICANS ricorrente di grado 3:

·Interrompere definitivamente TALVEY.

¬∑Somministrare 10 mg di desametasonef e.v. ogni 6 ore. Continuare fino a un miglioramento ≤ al grado 1, quindi ridurre il dosaggio.

·Monitorare i sintomi neurologici e valutare un consulto neurologico o con altri specialisti per ulteriori accertamenti e provvedimenti.

·Considerare la somministrazione di medicamenti antiepilettici non sedativi (ad es. levetiracetam) per la profilassi delle crisi epilettiche.

¬∑Somministrare una terapia di supporto, che può includere cure mediche intensive, secondo le linee guida basate sul consenso.

Grado 4

Punteggio ICE 0c,

(il paziente non è risvegliabile e non è in grado di eseguire la valutazione ICE).

o riduzione del livello di coscienzad:

¬∑il paziente non può essere svegliato o necessita di stimoli tattili forti o ripetitivi per essere svegliato, oppure

·stupor o coma,

o crisi epilettiched:

¬∑crisi epilettiche prolungate pericolose per la vita (durata > 5 min) o

·crisi cliniche o elettriche ripetute senza ritorno al valore basale,

o risultati motorid:

·debolezza motoria focale profonda, come emiparesi o paraparesi,

o aumento dell'ICP/edema cerebraled con segni/sintomi quali:

·edema cerebrale diffuso al neuroimaging

·postura decerebrale o decorticale o

·paralisi del VI nervo cranico o

·papilledema o

·riflesso di Cushing

·Interrompere definitivamente TALVEY.

¬∑Somministrare 10 mg di desametasonef e.v. ogni 6 ore. Continuare fino a un miglioramento ≤ al grado 1, quindi ridurre il dosaggio.

¬∑In alternativa, considerare la somministrazione di metilprednisolone 1000 mg al giorno per via endovenosa e continuare con metilprednisolone 1000 mg al giorno per almeno due giorni.

·Monitorare i sintomi neurologici e valutare un consulto neurologico o con altri specialisti per ulteriori accertamenti e provvedimenti.

·Considerare la somministrazione di medicamenti antiepilettici non sedativi (ad es. levetiracetam) per la profilassi delle crisi epilettiche.

¬∑Somministrare una terapia di supporto, che può includere cure mediche intensive, secondo le linee guida basate sul consenso.

a Secondo la classificazione dell'ICANS dell'American Society for Transplantation and Cellular Therapy (ASTCT) 2019.

b Il trattamento si basa sull'evento più grave non dovuto ad altra causa.

c Se il paziente è in grado di svegliarsi e può essere eseguita una valutazione dell'encefalopatia associata alle cellule immunitarie effettrici (ICE), valutare quanto segue: orientamento (orientamento rispetto ad anno, mese, città, ospedale = 4 punti); denominazione (indicare/nominare 3 oggetti, ad es. orologio, penna, interruttore = 3 punti); seguire le istruzioni (ad es. «mostra 2 dita» o «chiudi gli occhi e tira fuori la lingua» = 1 punto); capacità di scrittura, (capacità di scrivere una frase standard = 1 punto); e capacità di concentrazione (contare a ritroso da 100 di dieci in dieci = 1 punto). Se il paziente non è risvegliabile e non è in grado di eseguire la valutazione ICE (ICANS grado 4) = 0 punti

d Non attribuibile ad altre cause.

e Cfr. la Tabella 3 e la Tabella 4 per le raccomandazioni sulla ripresa del trattamento con TALVEY dopo ritardi nella dose (cfr. Posologia/impiego - Ripresa del trattamento con TECVAYLI dopo ritardi nella dose).

f Tutte le istruzioni per la somministrazione di desametasone si riferiscono al desametasone o ad un medicamento equivalente.

 

Tabella 7: Misure raccomandate per le tossicità neurologiche (esclusa ICANS)

Effetto indesiderato

Gravitàa

Misure

Tossicità neurologichea (esclusa ICANS)

Grado 1

¬∑Interrompere TALVEY fino a quando i sintomi di tossicità neurologica non si siano attenuati o stabilizzati.b

Grado 2

¬∑Interrompere TALVEY fino a quando i sintomi di tossicità neurologica non siano migliorati al grado 1 o meno.b

Grado 3 (prima manifestazione)

·Somministrare una terapia di supporto.

Grado 3 (recidivante)

·Interrompere definitivamente TALVEY.

Grado 4

¬∑Somministrare una terapia di supporto, che può includere cure mediche intensive.

a Basato sui Criteri terminologici comuni per gli eventi avversi del National Cancer Insistite (NCI CTCAE), versione 4.03.

b Cfr. la Tabella 3 e la tabella 4 per le raccomandazioni sulla ripresa del trattamento con TALVEY dopo ritardi nella dose (cfr. Posologia/impiego - Ripresa del trattamento dopo ritardi nella dose).

 

Altri effetti indesiderati

Gli adeguamenti della dose raccomandati in caso di altri effetti indesiderati sono riportati nella Tabelle 8.

Tabella 8: Adeguamenti della dose in caso di altri effetti indesiderati

Effetto indesiderato

Gravità

Adeguamenti della dose

Infezioni gravi (cfr. Avvertenze e misure precauzionali)

Tutti i gradi

·Interrompere TALVEY nella fase di titolazione fino alla scomparsa dell'infezione

Grado 3–4

¬∑Interrompere TALVEY durante la fase di trattamento fino a quando l'infezione non migliora almeno al grado 2.

Citopenie (cfr. Avvertenze e misure precauzionali)

Conta assoluta dei neutrofili inferiore a 0.5 × 109/l

¬∑Interrompere TALVEY fino al raggiungimento di una conta assoluta dei neutrofili di almeno 0.5 × 109/l.

Neutropenia febbrile

¬∑Interrompere TALVEY fino al raggiungimento di una conta assoluta dei neutrofili di almeno 1.0 × 109/l.

Emoglobina inferiore a 8 g/dl

¬∑Interrompere TALVEY fino a quando il livello di emoglobina non sarà di almeno 8 g/dl.

Conta piastrinica inferiore a 25 000/µl

Conta piastrinica tra 25 000/µl e 50 000/µl con sanguinamenti

¬∑Interrompere TALVEY fino a quando la conta piastrinica non sarà di almeno 25 000/µl e non ci saranno più segni di sanguinamento.

Tossicità orale (cfr. Avvertenze e misure precauzionali)

Tutti i gradi

¬∑Interrompere TALVEY o considerare un dosaggio meno frequente [bisettimanale (ogni 2 settimane) anziché settimanale; mensile anziché bisettimanale) fino al miglioramento.

Reazioni cutanee (cfr. Avvertenze e misure precauzionali)

Grado 3–4

¬∑Interrompere TALVEY finché l'effetto avverso non migliora almeno al grado 1 o al livello basale.

Altri effetti indesiderati non ematologicia (cfr. Effetti indesiderati)

Grado 3–4

¬∑Interrompere TALVEY finché l'effetto avverso non migliora almeno al grado 1 o al livello basale.

a Basato sui Criteri terminologici comuni per gli eventi avversi del National Cancer Insistite (NCI CTCAE), versione 4.03.

 

Istruzioni posologiche speciali

Pazienti con disturbi della funzionalità epatica

Non sono stati condotti studi ufficiali con TALVEY in pazienti con insufficienza epatica.

Sulla base di un'analisi farmacocinetica (PK) di popolazione, non è richiesto alcun adeguamento della dose nei pazienti con disturbi della funzionalità epatica lieve o moderata (cfr. Farmacocinetica).

Pazienti con disturbi della funzionalità renale

Non sono stati condotti studi ufficiali con TALVEY in pazienti con disturbi della funzionalità renale.

Sulla base di un'analisi farmacocinetica (PK) di popolazione, non è richiesto alcun adeguamento della dose nei pazienti con disturbi della funzionalità renale lieve o moderata (cfr. Farmacocinetica).

Pazienti anziani (di età pari o superiore ai 65 anni)

Dei 339 pazienti trattati con TALVEY nello studio MonumenTAL-1, il 36% aveva un'età compresa tra 65 e meno di 75 anni e il 17% aveva 75 anni o più. Non è stata osservata alcuna differenza clinicamente significativa in termini di sicurezza o efficacia tra i pazienti di età compresa tra 65 e 75 anni e i pazienti più giovani. Esistono dati clinici limitati sull'uso di talquetamab in pazienti di età pari o superiore ai 75 anni.

Non è richiesto alcun adeguamento della dose (cfr. Farmacocinetica).

Popolazione pediatrica

TALVEY non è omologato per l'uso nella popolazione pediatrica.

Controindicazioni

Nessuna.

Avvertenze e misure precauzionali

Sindrome da rilascio di citochine (CRS)

Nei pazienti che ricevono TALVEY può manifestarsi la CRS, comprese reazioni potenzialmente letali o letali (cfr. Effetti indesiderati). Nello studio clinico, la CRS si è manifestata nel 76.7% dei pazienti che hanno ricevuto TALVEY alla dose raccomandata, con CRS di grado 1 nel 58.7% dei pazienti, di grado 2 nel 16.5% e di grado 3 nell'1.5%. La CRS ricorrente si è verificata nel 31.0% dei pazienti. La maggior parte dei pazienti ha sviluppato CRS durante la fase di titolazione dopo la dose di 0.01 mg/kg (28.9%), la dose di 0.06 mg/kg (44.2%), la dose di 0.3 mg/kg (per i pazienti con schema posologico bisettimanale (33.3%)) o la prima dose di trattamento (0.4 mg/kg (29.6%) o 0.8 mg/kg (12.4%)). La CRS si è verificata nel 3.5% dei pazienti dopo la settimana 5, e tutti gli eventi sono stati di grado 1.

Il tempo mediano di insorgenza della CRS è stato di 2 (intervallo: da 1 a 22) giorni dopo l'ultima dose, con il 90.9% degli eventi verificatisi entro 48 ore dall'ultima dose. La CRS aveva una durata mediana di 2 (intervallo: da 1 a 29) giorni.

I segni e i sintomi clinici della CRS possono comprendere, tra gli altri, piressia, ipotensione, brividi, ipossia, cefalea e tachicardia. Le complicanze della CRS potenzialmente letali possono includere disfunzione cardiaca, sindrome da distress respiratorio acuto, tossicità neurologica, insufficienza renale e/o epatica e coagulopatia intravascolare disseminata (CID).

Per ridurre il rischio di CRS, il trattamento con TALVEY deve essere avviato con una fase di titolazione e deve essere somministrata la premedicazione (corticosteroidi, antistaminici e antipiretici) prima di ogni dose di TALVEY durante la fase di titolazione. I pazienti devono essere monitorati in modo appropriato dopo la somministrazione di TALVEY. Ai pazienti che hanno sviluppato CRS, la premedicazione deve essere somministrata prima della dose successiva di TALVEY (cfr. Posologia/impiego - Monitoraggio, Posologia abituale, Premedicazione, e Adeguamento della dose in caso di effetti indesiderati).

Ai pazienti deve essere consigliato di rivolgersi immediatamente a un medico in caso di segni o sintomi di CRS. Al primo segno di CRS, il paziente deve essere valutato immediatamente per l'ospedalizzazione e, a seconda della gravità, devono essere avviate misure terapeutiche di supporto. L'utilizzo di fattori di crescita mieloidi, in particolare il fattore stimolante le colonie di granulociti e macrofagi (GM-CSF), è stato evitato nello studio clinico in caso di CRS. TALVEY deve essere interrotto fino alla risoluzione della CRS o interrotto definitivamente in base alla gravità (cfr. Posologia/impiego - Adeguamento della dose in caso di effetti indesiderati).

Tossicità neurologiche inclusa l'ICANS

TALVEY può causare tossicità neurologiche gravi o pericolose per la vita, tra cui l'ICANS, comprese reazioni fatali (cfr. Effetti indesiderati).

Nello studio clinico, le tossicità neurologiche (compresa la ICANS) si sono verificate nel 28.9% dei pazienti che hanno ricevuto TALVEY alle dosi raccomandate, con tossicità neurologiche di grado 1 nel 16.5% dei pazienti, di grado 2 nel 9.7% e di grado 3 o 4 nel 2.7%. Il tempo mediano di insorgenza della CRS è stato di 2 (intervallo: 1–28) giorni dopo l'ultima dose con una durata mediana di 4 (intervallo: 1–618) giorni.

Nello studio clinico, l'ICANS si è verificata nel 9.8% dei 265 pazienti in cui sono stati registrati eventi ICANS e che hanno ricevuto TALVEY alla dose raccomandata (cfr. Effetti indesiderati). L'ICANS si è verificata nel 3.0% dei pazienti. La maggior parte dei pazienti ha sviluppato ICANS durante la fase di titolazione dopo la dose di 0.01 mg/kg (3.4%), la dose di 0.06 mg/kg (3.0%), la dose di 0.3 mg/kg (per i pazienti con schema posologico bisettimanale (1.8%)) o la prima dose di trattamento (0.4 mg/kg (2.6%) o 0.8 mg/kg (3.7%)). Il tempo mediano di insorgenza dell'ICANS è stato di 2 (intervallo: 1–16) giorni dopo l'ultima dose con una durata mediana di 2 (intervallo: 1–22) giorni.

L'insorgenza di ICANS può manifestarsi in concomitanza a CRS, dopo la risoluzione di CRS o in assenza di CRS. I segni e i sintomi clinici dell'ICANS possono includere, tra l'altro stato confusionale, riduzione del livello di coscienza, disorientamento, sonnolenza, letargia e bradifrenia.

I pazienti devono essere monitorati per segni e sintomi di ICANS e trattati tempestivamente. Ai pazienti deve essere consigliato di rivolgersi immediatamente a un medico qualora dovessero presentarsi segni o sintomi di ICANS. Al primo segno di ICANS, il paziente deve essere immediatamente visitato e sottoposto a un trattamento di supporto a seconda della gravità; TALVEY deve essere interrotto o sospeso a seconda della gravità e devono essere seguite le raccomandazioni sulle misure da adottare (cfr. Posologia/impiego - Adeguamento della dose in caso di effetti indesiderati).

Tossicità orale

Durante il trattamento con TALVEY possono verificarsi tossicità orali, tra cui disgeusia (72.3%), bocca secca (36.0%), disfagia (24.2%) e stomatite (19.8%) (cfr. Effetti indesiderati). Eventi di grado 1 o 2 si sono verificati nel 77.6% dei pazienti, mentre eventi di grado 3 si sono verificati nel 2.1% dei pazienti.

I pazienti devono essere monitorati per segni e sintomi di tossicità orale. Ai pazienti deve essere consigliato di rivolgersi immediatamente a un medico in caso di segni o sintomi di tossicità orale e devono essere avviate misure di supporto, che possono includere stimolanti della saliva, collutori steroidei o la consulenza di un nutrizionista. Interrompere il trattamento con TALVEY o prendere in considerazione una frequenza posologica inferiore (cfr. Posologia/impiego - Adeguamento della dose in caso di effetti indesiderati).

Perdita di peso

Nel tempo, può verificarsi una significativa perdita di peso (cfr. Effetti indesiderati). La variazione di peso deve essere monitorata regolarmente durante la terapia. Una perdita di peso clinicamente significativa deve essere approfondita.

Infezioni gravi

Nei pazienti che hanno ricevuto TALVEY sono state segnalate infezioni gravi, anche fatali o potenzialmente fatali, comprese infezioni opportunistiche. (cfr. Effetti indesiderati).

Le infezioni opportunistiche si sono verificate nell'4.7% dei pazienti che hanno ricevuto TALVEY negli studi clinici, con [completare] 0.9% delle infezioni di grado 3 o superiore.

Negli studi clinici di TALVEY si sono verificate infezioni virali nuove o riattivate, compreso un caso di riattivazione letale del virus dell'epatite B (HBV) in uno negli studio di talquetamab in combinazione con un'altra terapia antimieloma. Prima di iniziare il trattamento con TALVEY, è necessario effettuare lo screening per l'infezione da HBV, l'HIV attivo e l'infezione da HCV attiva, secondo le linee guida cliniche. A causa di un possibile decorso fulminante, i pazienti per i quali è stata riscontrata una sierologia positiva per l'HBV devono essere monitorati durante il trattamento con TALVEY e per almeno sei mesi dopo l'interruzione per i sintomi clinici e i valori di laboratorio che possono essere segni di riattivazione dell'HBV.

Nei pazienti che sviluppano una riattivazione dell'HBV o un'infezione attiva da HCV durante il trattamento con TALVEY, o che sono confermati sieropositivi per l'HIV o per la sindrome da immunodeficienza acquisita, il trattamento deve essere interrotto come indicato nella Tabella 8 e gestito secondo i protocolli/linee guida di trattamento applicabili localmente (cfr. Posologia/impiego - Adeguamento della dose in caso di effetti indesiderati).

I pazienti devono essere monitorati per segni e sintomi di infezione prima e durante il trattamento con TALVEY e trattati di conseguenza. Gli antibiotici devono essere somministrati a titolo profilattico secondo le linee guida locali. Il trattamento con TALVEY deve essere interrotto secondo le indicazioni. (cfr. Posologia/impiego - Adeguamento della dose in caso di effetti indesiderati).

Epatotossicità

TALVEY può causare epatossicità. Gli enzimi epatici e la bilirubina devono essere monitorati al basale e durante il trattamento, come indicato clinicamente. A seconda della gravità, il trattamento con TALVEY deve essere sospeso o deve essere presa in considerazione l'interruzione permanente di TALVEY. Il trattamento deve essere somministrato secondo i protocolli/le linee guida locali (cfr. Posologia/impiego - Adeguamenti della dose).

Citopenie

Nello studio clinico, il 36.4% dei pazienti che hanno ricevuto TALVEY ha registrato una diminuzione della conta dei neutrofili di grado 3 o 4 e il 23.4% una diminuzione delle piastrine. Il tempo mediano all'insorgenza della neutropenia di grado 3 o 4 è stato di 25 (intervallo: 1–471) giorni e il tempo mediano alla risoluzione del grado 2 o inferiore è stato di 8 (intervallo: 1–79) giorni. Il tempo mediano all'insorgenza della trombocitopenia di grado 3 o 4 è stato di 13 (intervallo: 2–477) giorni, e il tempo mediano alla risoluzione al grado 2 o inferiore è stato di 10 (intervallo: 1–64) giorni. La conta ematica completa deve essere monitorata durante il trattamento e il trattamento con TALVEY deve essere interrotto se necessario (cfr. Posologia/impiego - Adeguamento della dose in caso di effetti indesiderati).

Reazioni cutanee

Eruzione cutanea, incluse eruzione maculo-papulosa, eritema e eruzione eritematosa, si sono verificate in pazienti che ricevevano TALVEY (cfr. Effetti indesiderati). L'ulteriore progressione dell'eruzione cutanea deve essere monitorata per poter intervenire precocemente e trattare con corticosteroidi. Le eruzioni cutanee devono essere trattate con steroidi topici e deve essere preso in considerazione un precoce breve ciclo di steroidi orali per ridurre il rischio di un'ulteriore progressione dell'eruzione.

Vaccini

Quando si assume TALVEY la risposta immunitaria ai vaccini può essere ridotta.

La sicurezza dell'immunizzazione con vaccini virali vivi durante o dopo il trattamento con TALVEY non è stata studiata. La vaccinazione con vaccini virali vivi non è raccomandata per almeno 4 settimane prima dell'inizio, almeno nelle 4 settimane dopo il trattamento.

Reazioni di ipersensibilità e altre reazioni alla somministrazione

TALVEY può causare sia reazioni sistemiche dovute alla somministrazione sia reazioni locali nella sede di iniezione.

Reazioni sistemiche

Le reazioni sistemiche alla somministrazione si sono verificate nel 3.8% dei pazienti che hanno ricevuto TALVEY alla dose raccomandata nello studio clinico, di cui il 3.2% di grado 1 e lo 0.3% di grado 2 e 3, rispettivamente (1 paziente ciascuno).

Reazioni locali

Le reazioni in sede di somministrazione si sono verificate nel 13.3% dei pazienti che hanno ricevuto TALVEY alla dose raccomandata nello studio clinico, di cui il 12.7% di grado 1 e lo 0.6% di grado 2.

Interrompere TALVEY o considerare l'interruzione permanente di TALVEY a seconda della gravità (cfr. Posologia/impiego - Altri effetti indesiderati).

Sostanze ausiliarie

Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per flaconcino, cioè essenzialmente «senza sodio».

Popolazioni di pazienti non studiate negli studi clinici

I seguenti gruppi di pazienti sono stati esclusi dallo studio clinico MonumenTAL-1: pazienti con ipercalcemia (> 3.5 mmol/l), insufficienza renale (clearance della creatinina < 40 ml/min), anemia (emoglobina < 80 g/l), ECOG performance status > 2, coinvolgimento del SNC, infezioni (HIV, AIDS, HBV, HCV), malattie cardiache (insufficienza cardiaca congestizia di classe NYHA III o IV, infarto miocardico o CABC ≤6 mesi prima dell'ingresso nello studio, aritmie ventricolari clinicamente significative o sincope inspiegabile nell'anamnesi, cardiomiopatia grave non ischemica in anamnesi), ictus o convulsioni negli ultimi 6 mesi, pazienti con trapianto di cellule staminali allogeniche entro 6 mesi e trapianto di cellule staminali autologhe entro 12 settimane prima della prima dose di TALVEY, e pazienti che hanno ricevuto vaccini virali vivi attenuati nelle 4 settimane precedenti la prima dose di TECVAYLI.

Interazioni

Non sono stati condotti studi di interazione tra medicamenti con TALVEY.

Talquetamab provoca il rilascio di citochine (cfr. Proprietà/effetti - Farmacodinamica), che può sopprimere l'attività degli enzimi del citocromo P450, determinando un potenziale aumento dell'esposizione dei substrati di CYP. Il rischio più elevato di interazioni farmacologiche è previsto a partire dall'avvio della fase di titolazione di talquetamab fino a 9 giorni dopo la prima dose di trattamento nonché durante e dopo l'insorgere di CRS (cfr. Avvertenze e misure precauzionali - Sindrome da rilascio di citochine). Monitorare la tossicità o le concentrazioni di medicamenti che sono substrati del CYP (ad es. CYP2C9, CYP2C19, CYP3A4/5) e per i quali minime variazioni di concentrazione possono portare a gravi effetti avversi. Regolare la dose del substrato del CYP somministrato in concomitanza (ad es. CYP2C9, CYP2C19, CYP3A4/5) secondo necessità.

Gravidanza, allattamento

Donne in età fertile e uomini con capacità riproduttiva

Test di gravidanza

Prima di iniziare il trattamento con TALVEY deve essere verificato lo stato di gravidanza delle donne in età fertile.

Contraccezione

Alle donne in età fertile deve essere avvisate di utilizzare misure contraccettive efficaci durante il trattamento e per tre mesi dopo l'ultima dose di TALVEY.

I partner di sesso maschile delle donne in età fertile devono essere avvisati di utilizzare misure contraccettive efficaci durante il trattamento e per tre mesi dopo l'ultima dose di TALVEY.

Gravidanza

Non sono disponibili dati sull'uso di TALVEY in donne in gravidanza o dati sperimentali sugli animali per valutare il rischio di TALVEY in gravidanza. È noto che le IgG umane attraversano la placenta dopo il primo trimestre di gravidanza. Pertanto, talquetamab può potenzialmente essere trasmesso dalla madre al feto in via di sviluppo Gli effetti di TALVEY sullo sviluppo del feto non sono noti. Le donne in gravidanza devono essere informate del possibile rischio per il feto. TALVEY non è raccomandato durante la gravidanza o in donne in età fertile che non usano misure contraccettive.

Allattamento

Non è noto se talquetamab sia escreto nel latte materno nell'uomo o negli animali, se abbia un effetto sul bambino allattato al seno o se influisca sulla produzione di latte. Poiché il potenziale di gravi effetti indesiderati di TALVEY nei neonati allattati al seno non è noto, le pazienti devono essere avvisate di non non allattare durante il trattamento con TALVEY e per almeno tre mesi dopo l'ultima dose.

Fertilità

Non esistono dati relativi all'effetto di TALVEY sulla fertilità. Non sono stati condotti studi su animali per valutare gli effetti di TALVEY sulla fertilità maschile o femminile.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

A causa della potenziale insorgenza di ICANS, i pazienti che ricevono TALVEY sono a rischio di manifestare una riduzione del livello di coscienza (cfr. Avvertenze e misure precauzionali). I pazienti devono essere istruiti ad astenersi dalla guida o dall'uso di macchine pesanti o potenzialmente pericolose durante la fase di titolazione e per 48 ore dopo la fase di titolazione (cfr. Posologia/impiego - Posologia abituale), nonché in caso di comparsa di nuovi sintomi neurologici fino alla loro scomparsa.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono eventi avversi che possono essere associati all'uso di talquetamab sulla base di una valutazione completa delle informazioni disponibili. Una relazione causale con talquetamab non può essere dimostrata in modo affidabile nei singoli casi. Poiché le sperimentazioni cliniche sono condotte in condizioni molto diverse, le frequenze osservate degli eventi indesiderati non possono essere confrontate direttamente con i risultati dello studio di un altro medicamento e possono quindi non corrispondere alle frequenze osservate nella pratica.

Riassunto del profilo di sicurezza

La sicurezza di TALVEY è stata valutata su 339 pazienti adulti con mieloma multiplo recidivante o refrattario, trattati con TALVEY nello studio MonumenTAL-1 alla dose raccomandata. Sono stati inclusi nell'analisi anche i pazienti che avevano precedentemente ricevuto una terapia che indirizza le cellule T a riconoscere le cellule T (T-cell redirection therapy, terapia di reindirizzamento delle cellule T). La durata mediana del trattamento con è stata di 7.5 mesi (intervallo: 0.0-32.9).

Gli effetti indesiderati più comuni (≥20%) sono stati CRS, disgeusia, ipogammaglobulinemia, patologia delle unghie, dolore muscoloscheletrico, neutropenia, malattia della cute, eruzione cutanea, stanchezza, peso diminuito, anemia, bocca secca, piressia, xerosi, trombocitopenia, linfopenia, disfagia, diarrea e infezione delle vie respiratorie superiori, prurito, tosse, dolore, appetito ridotto e cefalea.

Gli effetti avversi gravi riportati in ≥2% dei pazienti comprendevano CRS, piressia, ICANS, sepsi, COVID-19, infezione batterica, neutropenia, polmonite, infezione virale e dolore.

Le interruzioni della dose (ritardi della dose o dose non somministrata) di TALVEY a causa di effetti indesiderati si sono verificate nel 64.0% dei pazienti. Gli eventi indesiderati più comuni (≥5%) che hanno portato all'interruzione della dose sono stati COVID-19 (13.3%), CRS (12.4%), piressia (9.7%), neutropenia (6.5%) e infezione delle vie respiratorie superiore (6.2%).

Una riduzione della dose di TALVEY dovuta a effetti avversi si è verificata in 38 pazienti (11.2%).

Gli effetti indesiderati più comuni che hanno portato all'interruzione del trattamento sono stati ICANS (1.1%) e peso ridotto (0.9%).

Elenco degli effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati osservati negli studi clinici sono elencati di seguito in base alla categoria di frequenza: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, < 1/10); non comune (≥1/1000, < 1/100); raro (≥1/10 000, < 1/1000); molto raro (< 1/10 000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

All'interno delle singole categorie di frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine decrescente di gravità.

Tabella 9: Effetti indesiderati nei pazienti con mieloma multiplo trattati con TALVEY nello studio MonumenTAL-1 (N = 339)

Classificazione sistemica organica Effetto indesiderato

Frequenza
Categoria

Tutti i gradi (%)

Grado 3 o 4 (%)

Infezioni ed infestazioni

Infezione batterica*

Molto comune

40 (12%)

11 (3.2%)

Infezione micotica*

Molto comune

39 (12%)

1 (0.3%)

COVID-19*#

Molto comune

63 (19%)

10 (2.9%)

Sepsi*#

Comune

15 (4.4%)

14 (4.1%)

Infezione polmonare*

Comune

23 (7%)

11 (3.2%)

Infezione virale*

Comune

23 (7%)

6 (1.8%)

Infezione delle vie respiratorie superiori*

Molto comune

98 (29%)

7 (2.1%)

Patologie del sistema emolinfopoietico

Neutropenia*

Molto comune

120 (35%)

104 (31%)

Anemia*

Molto comune

158 (47%)

99 (29%)

Trombocitopenia

Molto comune

101 (30%)

71 (21%)

Linfopenia

Molto comune

91 (27%)

83 (25%)

Leucopenia

Molto comune

62 (18%)

38 (11%)

Disturbi del sistema immunitario

Sindrome da rilascio di citochine

Molto comune

260 (77%)

5 (1.5%)

Ipogammaglobulinemia1

Molto comune

227 (67%)

0

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Appetito ridotto

Molto comune

76 (22%)

4 (1.2%)

Ipokaliemia

Molto comune

55 (16%)

12 (3.5%)

Ipofosfatemia*

Molto comune

49 (15%)

21 (6%)

Ipomagnesiemia

Molto comune

35 (11%)

0

Patologie del sistema nervoso

Sindrome di tossicità associata a cellule effettrici immunitarie

Comune

26 (10%)

6 (2.3%)

Encefalopatia2

Molto comune

36 (11%)

0

Cefalea*

Molto comune

69 (20%)

2 (0.6%)

Disfunzione motoria3

Molto comune

38 (11%)

2 (0.6%)

Capogiro*

Molto comune

42 (12%)

8 (2.4%)

Neuropatia sensoriale4

Molto comune

34 (10%)

0

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Tosse*

Molto comune

78 (23%)

0

Dispnea5#

Molto comune

39 (12%)

5 (1.5%)

Dolore orale*

Molto comune

42 (12%)

0

Patologie gastrointestinali

Disgeusia6‡

Molto comune

245 (72%)

0

Bocca secca

Molto comune

122 (36%)

0

Disfagia

Molto comune

82 (24%)

3 (0.9%)

Diarrea

Molto comune

84 (25%)

4 (1.2%)

Stomatite7

Molto comune

67 (20%)

4 (1.2%)

Nausea

Molto comune

64 (19%)

0

Stipsi

Molto comune

61 (18%)

0

Dolore addominale*

Molto comune

35 (10%)

1 (0.3%)

Vomito

Molto comune

34 (10%)

2 (0.6%)

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Eruzione cutanea*

Molto comune

132 (39%)

12 (3.5%)

Malattia della pelle*

Molto comune

145 (43%)

0

Xerosi8

Molto comune

109 (32%)

0

Prurito

Molto comune

79 (23%)

1 (0.3%)

Patologia delle unghie*

Molto comune

191 (56%)

0

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Dolore muscoloscheletrico*

Molto comune

164 (48%)

12 (3.5%)

Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione

Stanchezza*

Molto comune

147 (43%)

12 (3.5%)

Peso diminuito

Molto comune

134 (40%)

11 (3.2%)

Piressia*

Molto comune

113 (33%)

6 (1.8%)

Dolore*

Molto comune

76 (22%)

7 (2.1%)

Edema9

Molto comune

59 (17%)

0

Reazione in sede di iniezione10

Molto comune

45 (13%)

0

Brividi

Molto comune

39 (12%)

1 (0.3%)

Esami diagnostici

Transaminasi aumentate11

Molto comune

48 (14%)

12 (3.5%)

Gamma-glutamiltransferasi aumentata

Molto comune

36 (11%)

16 (4.7%)

Gli eventi indesiderati sono stati codificati secondo la versione 24.0 di MedDRA.

 Secondo il CTCAE v4.03, il livello massimo di tossicità per la disgeusia è 2 e il livello massimo di tossicità per la bocca secca è 3.

* Grouped Term

# Contiene esito/i fatale/i

L’ipogammaglobulinemia include: ipogammaglobulinemia e/o pazienti con livelli di IgG di laboratorio inferiori a 500 mg/dl dopo il trattamento con talquetamab.

2 L’encefalopatia include: agitazione, amnesia, afasia, bradifrenia, stato confusionale, delirium, disorientamento, encefalopatia, allucinazione, letargia, compromissione della memoria, irrequietezza, disturbo del sonno e sonnolenza.

La disfunzione motoria include: disgrafia, disfonia, disturbi dell’andatura, spasmi muscolari, debolezza muscolare e tremore.

La neuropatia sensoriale include: disestesia, ipoestesia, ipoestesia orale, nevralgia, neuropatia sensoriale periferica, sciatica e neuronite vestibolare.

5 La dispnea include: insufficienza respiratoria acuta, dispnea, dispnea da sforzo, insufficienza respiratoria e tachipnea.

6 La disgeusia include: ageusia, disgeusia, ipogeusia e disturbo del gusto.

7 La stomatite include: cheilite, glossite, glossodinia, ulcerazione della bocca, fastidio orale, eritema della mucosa orale, dolore orale, stomatite, lingua tumefatta, fastidio alla lingua, eritema della lingua, edema della lingua e ulcerazione della lingua.

8 La xerosi include: occhio secco, pelle secca e xerosi.

9 L’edema include: ritenzione di liquidi, gonfiore gengivale, ipervolemia, tumefazione articolare, tumefazione del labbro, edema, edema periferico, edema periorbitale, tumefazione periferica e tumefazione.

10 La reazione nella sede di iniezione include: fastidio in sede di iniezione, eritema in sede di iniezione, emorragia in sede di iniezione, infiammazione in sede di iniezione, irritazione in sede di iniezione, placca in sede di iniezione, prurito in sede di iniezione, eruzione cutanea in sede di iniezione e reazione in sede di iniezione.

11 L’aumento dei valori delle transaminasi include: alanina aminotransferasi aumentata, aspartato aminotransferasi aumentata e transaminasi aumentate.

 

Descrizione di specifici effetti indesiderati e informazioni supplementari

Sindrome da rilascio di citochine

Nello studio MonumenTAL-1 (N = 339), la CRS si è verificata nel 76.7% dei pazienti. Il 31.0% dei pazienti ha sperimentato più di un evento CRS. I segni e i sintomi della CRS possono includere: febbre (76.1%), ipotensione (14.7%), brividi (12.4%), ipossia (7.1%), cefalea (4.7%), tachicardia (5.0%) e transaminasi aumentate (aspartato aminotransferasi (1.5%) e alanina aminotransferasi (0.9%)).

Tossicità neurologiche inclusa l'ICANS

Nello studio MonumenTAL-1, le tossicità neurologiche, compresa l'ICANS, si sono verificate nel 28.9% (n = 98) dei pazienti. Nella maggior parte dei casi si è trattato di eventi di grado 1 (16.5%) o 2 (9.7%). Le manifestazioni cliniche più comuni delle tossicità neurologiche sono state ICANS (9.8%), cefalea (9.1%), encefalopatia (3.8%), capogiro (3.5%), neuropatia sensoriale (2.9%) e parestesia (2.4%). Il 32.2% dei casi si è verificato in concomitanza con la CRS (durante o entro 7 giorni dalla risoluzione della CRS).

Un evento ICANS fatale è stato segnalato nello studio MonumenTAL-1.

Infezioni gravi

Nello studio MonumenTAL-1 (N = 339), il 18.6% dei pazienti ha avuto infezioni di grado 3 o 4 e l'1.5% dei pazienti ha avuto infezioni fatali.

Le infezioni opportunistiche si sono verificate nell'4.7% dei pazienti che hanno ricevuto TALVEY negli studi clinici, con lo 0.9% delle infezioni di grado 3 o superiore. Le infezioni virali nuove o riattivate che si sono verificate con TALVEY nello studio MonumenTAL-1 hanno incluso infezioni da citomegalovirus (CMV) (0.3%).

In ulteriori studi con talquetamab in combinazione con altre terapie antimieloma, si sono verificati 2 casi di riattivazione dell'HBV.

Reazioni cutanee

Nello studio MonumenTAL-1 (N = 339), la maggior parte delle eruzioni cutanee sono state di grado 1 o 2, con il 3.5% dei pazienti che ha manifestato un'eruzione cutanea di grado 3. Il tempo mediano alla comparsa dell'eruzione cutanea è stato di 22 giorni.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Segni e sintomi

La dose massima tollerata di talquetamab non è stata determinata. Negli studi clinici sono state somministrate dosi fino a 1.2 mg/kg ogni due settimane e 1.6 mg/kg mensilmente.

Trattamento

In caso di posologia eccessiva, il paziente deve essere monitorato per segni o sintomi di effetti indesiderati e devono essere immediatamente avviate misure sintomatiche generali adeguate.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

L01FX29

Meccanismo d'azione

Talquetamab (noto anche come JNJ-64407564) è un anticorpo bispecifico umanizzato con immunoglobulina G4 prolina, alanina, alanina (IgG4-PAA) diretto contro il ricettore accoppiato alle GPRC5D sulle cellule del mieloma multiplo e il recettore CD3 presente sulle cellule T.

Talquetamab promuove una maggiore citotossicità mediata dalle cellule T attraverso il reclutamento di cellule T che esprimono CD3 verso le cellule che esprimono GPRC5D. Questo porta all'attivazione delle cellule T e alla successiva lisi delle cellule che esprimono GPRC5D mediante la perforina secreta e vari granzimi immagazzinati nelle vescicole secretorie delle cellule T citotossiche. Sulla base dell'espressione di GPRC5D, talquetamab colpisce in modo specifico le cellule di mieloma multiplo, riducendo i potenziali effetti off-target su altre linee cellulari.

Farmacodinamica

Nel primo mese di trattamento con talquetamab, sono state osservate l'attivazione e la ridistribuzione delle cellule T e l'induzione di citochine sieriche.

Immunogenicità

Nello studio MonumenTAL-1, 260 pazienti trattati con talquetamab in monoterapia sottocutanea alla dose di 0.4 mg/kg settimanali o 0.8 mg/kg bisettimanali (ogni 2 settimane) sono stati sottoposti a screening per la ricerca di anticorpi contro talquetamab. Dopo il trattamento con 0.4 mg/kg settimanali o 0.8 mg/kg bisettimanali (ogni 2 settimane), 64 dei 260 pazienti (24.6%) hanno sviluppato anticorpi anti-talquetamab. In nessuno dei pazienti partecipanti sono stati rilevati anticorpi neutralizzanti contro talquetamab. Non sono stati osservati effetti clinicamente significativi degli anticorpi anti-talquetamab sulla farmacocinetica, sull'efficacia o sulla sicurezza (ad esempio CRS, reazioni sistemiche associate alla somministrazione e reazioni nella sede di iniezione).

Efficacia clinica

L'efficacia di TALVEY in monoterapia è stata valutata in pazienti con mieloma multiplo recidivante o refrattario in uno studio clinico a braccio singolo, in aperto, multicentrico (MonumenTAL-1). Sono stati inclusi pazienti che avevano ricevuto in precedenza almeno tre terapie, tra cui un inibitore del proteasoma, un agente immunomodulante e un anticorpo monoclonale anti-CD38. Lo studio ha incluso anche i pazienti che avevano precedentemente ricevuto una terapia che indirizza le cellule T a riconoscere le cellule tumorali (T-cell redirection therapy, terapia di reindirizzamento delle cellule T) (N = 34). Lo studio ha incluso i seguenti pazienti: pazienti con ipercalcemia (> 3.5 mmol/l), insufficienza renale (clearance della creatinina < 40 ml/min), anemia (emoglobina < 80 g/l), ECOG performance status > 2, coinvolgimento del SNC, infezioni (HIV, AIDS, HBV, HCV), malattie cardiache (insufficienza cardiaca congestizia di classe NYHA III o IV, infarto miocardico o CABC ≤6 mesi prima dell'ingresso nello studio, aritmie ventricolari clinicamente significative o sincope inspiegabile nell'anamnesi, cardiomiopatia grave non ischemica in anamnesi), ictus o convulsioni negli ultimi 6 mesi, pazienti con trapianto di cellule staminali allogeniche entro 6 mesi e trapianto di cellule staminali autologhe entro 12 settimane prima della prima dose di TALVEY, e pazienti che hanno ricevuto vaccini a virus vivo attenuati nelle 4 settimane precedenti la prima dose di TALVEY.

. I pazienti hanno ricevuto TALVEY 0.4 mg/kg settimanale per via sottocutanea, dopo due dosi di titolazione (0.01 mg/kg e 0.06 mg/kg) nella prima settimana di terapia, oppure TALVEY 0.8 mg/kg bisettimanale per via sottocutanea, dopo tre dosi di titolazione (0.01 mg/kg, 0.06 mg/kg e 0.3 mg/kg), fino alla progressione della malattia o a tossicità inaccettabile. I pazienti sono stati ricoverati in ospedale per almeno 48 ore per il monitoraggio durante la fase di titolazione dopo la somministrazione di ciascuna dose di TALVEY.

Nei 122 pazienti trattati settimanalmente con 0.4 mg/kg di TALVEY che non avevano ricevuto una precedente terapia che indirizza le cellule T a riconoscere le cellule tumorali (terapia di reindirizzamento delle cellule T), l'età mediana era di 67 anni (intervallo: 47–86 anni), il 53% era di sesso maschile, il 92% era bianco e il 7% era nero o afroamericano. I pazienti avevano ricevuto una mediana di 5 (intervallo: 3–13) terapie precedenti. Il 77% dei pazienti aveva ricevuto in precedenza una terapia con cellule staminali autologhe (ASCT). Il 93% dei pazienti era refrattario all'ultima terapia e il 75% era refrattario a un inibitore del proteasoma, a un agente immunomodulante e a un anticorpo anti-CD38. Dei 113 pazienti per i quali erano disponibili dati citogenetici al basale, il 35% presentava fattori citogenetici ad alto rischio (presenza di t(4:14), t(14:16) e/o del(17p)).

Nei 109 pazienti, trattati con TALVEY 0.8 mg/kg bisettimanale (ogni 2 settimane) e che non avevano ricevuto una precedente terapia che indirizza le cellule T a riconoscere le cellule tumorali (T-cell redirection therapy), l'età mediana era di 67 anni (intervallo: 38–82 anni), il 62% era di sesso maschile, l'87% era bianco e il 6% era nero o afroamericano. I pazienti avevano ricevuto una mediana di 5 (intervallo: 3–12) terapie precedenti. Il 79% dei pazienti aveva ricevuto in precedenza una terapia con cellule staminali autologhe (ASCT). Il 95% dei pazienti era refrattario all'ultima terapia e il 69% era refrattario a un inibitore del proteasoma, a un agente immunomodulante e a un anticorpo anti-CD38. Dei 94 pazienti per i quali erano disponibili dati citogenetici al basale, il 33% presentava fattori citogenetici ad alto rischio (presenza di t(4:14), t(14:16) e/o del(17p)).

I risultati di efficacia si sono basati su un tasso di risposta complessiva (ORR), come stabilito dal Comitato di revisione indipendente utilizzando i criteri dell'International Myeloma Working Group (IMWG) (cfr. Tabella 10 e Tabella 11, data di cut-off dei dati 16 maggio 2022).

Tabella 10: Risultati di efficacia per MMY1001 (MonumenTAL-1) in pazienti trattati con 0.4 mg/kg di TALVEY una volta alla settimana

 

0.4 mg/kg una volta alla settimana

(N = 122)

Tasso di risposta complessiva (ORR: sCR+CR+VGPR+PR)

89 (73.0%)

IC al 95% (%)

(64.2%, 80.6%)

Risposta completa strigente (sCR)

15.6%

Risposta completa (CR)

12.3%

Risposta parziale molto buona (VGPR)

28.7%

Risposta parziale

16.4%

Durata della risposta (DOR)

Numero di responder

89

DOR (mesi): mediana (IC al 95%)

8.3 (6.5, NS)

Pazienti con DOR ≥6 mesi

66.7%

Pazienti con DOR ≥9 mesi

48.2%

Tempo alla prima risposta

Numero di responder

89

Mediana (intervallo) (mesi)

1.2 (0.2, 5.0)

Sopravvivenza libera da progressione (PFS)

Mediana (IC al 95%) (mesi)

7.0 (5.7, 9.1)

Tasso di PFS a 6 mesi % (IC al 95%)

56.8 (47.4, 65.2)

Tasso di PFS a 9 mesi % (IC al 95%)

42.0 (33.0, 50.8)

Sopravvivenza complessiva (OS)

Mediana (IC al 95%) (mesi)

NS

Tasso di OS a 6 mesi % (IC al 95%)

87.6 (80.2, 92.3)

Tasso di OS a 9 mesi % (IC al 95%)

78.7 (70.2, 85.1)

CI = intervallo di confidenza; MRD = malattia minima residua; NS = non stimabile

Durata del follow-up (mediana) = 10.8 mesi.

 

Tabella 11: Risultati di efficacia per MMY1001 (MonumenTAL-1) in pazienti trattati con TALVEY 0.8 mg/kg bisettimanale.

 

0.8 mg/kg dose bisettimanale (ogni 2 settimane)

(N = 109)

Tasso di risposta complessivob (ORR = sCR+CR+VGPR+PR)

55 (50.5%)

IC al 95% (%)

(40.7%, 60.2%)

Risposta completa strigente (sCR)

4.6%

Risposta completa (CR)

5.5%

Risposta parziale molto buona (VGPR)

23.9%

Risposta parziale

16.5%

Durata della risposta (DOR)

Numero di responder

55

Pazienti con DOR ≥6 mesi

NS

Pazienti con DOR ≥9 mesi

NS

Tempo alla prima risposta

Numero di responder

55

Mediana (intervallo) (mesi)

1.3 (0.2, 3.3)

Sopravvivenza libera da progressione (PFS)

Tasso di PFS a 6 mesi % (IC al 95%)

66.7 (52.5, 77.4)

Tasso di PFS a 9 mesi % (IC al 95%)

NS

Sopravvivenza complessiva

Tasso di OS a 6 mesi % (IC al 95%)

88.4 (78.9, 93.7)

Tasso di OS a 9 mesi % (IC al 95%)

NS

CI = intervallo di confidenza;

MRD = malattia minima residua; NS = non stimabileDurata del follow-up (mediana) = 4.7 mesi.

 

Al cut-off clinico aggiornato del 17 gennaio 2023, nei pazienti trattati con TALVEY 0.4 mg/kg settimanale, dopo un follow-up mediano di 18.7 mesi, l'ORR è stato del 74.6%, il TTR mediano è stato di 1.15 mesi (intervallo: 0.2-10.9), la DOR mediana è stata di 8.8 mesi (IC al 95%: 6.5; 12.7) e la PFS mediana è stata di 7.5 mesi (IC al 95%: 5.7-9.4). La OS mediana stimata non era ancora matura.

Al cut-off clinico aggiornato del 17 gennaio 2023, nei pazienti che hanno ricevuto TALVEY 0.8 mg/kg bisettimanale, dopo un follow-up mediano di 12.3 mesi, l'ORR è stato del 72.5%, il TTR mediano è stato di 1.28 mesi (intervallo: 0.2–9.2), la DOR mediana, la PFS mediana e la OS mediana stimata non erano ancora mature.

Lo studio MMY1001 ha inoltre arruolato 34 pazienti che avevano ricevuto in precedenza una terapia che indirizza le cellule T a riconoscere le cellule tumorali (T-cell redirection therapy) e che avevano ricevuto in precedenza almeno tre terapie, tra cui un inibitore del proteasoma, un agente immunomodulatore e un anticorpo monoclonale contro il CD38. I pazienti hanno ricevuto TALVEY 0.4 mg/kg settimanale per via sottocutanea, dopo due dosi di titolazione (0.01 mg/kg e 0.06 mg/kg) fino alla progressione della malattia o a tossicità inaccettabile. L'età mediana era di 60 anni (intervallo: 38-78), il 60% erano maschi, il 97% erano bianchi e il 3% neri o afroamericani. I pazienti avevano ricevuto una mediana di 6 (intervallo: 3-15) terapie precedenti. La terapia precedente, che indirizza le cellule T a riconoscere le cellule tumorali (T-cell redirection therapy), è stata la terapia con cellule T CAR nell'82% dei pazienti e il trattamento con un anticorpo bispecifico nel 24%. In un follow-up mediano di 6.97 mesi, alla data di cut-off del 16 maggio 2022, l'ORR valutato dal Comitato di Revisione Indipendente (IRC) è stato del 64.7% (N = 34).

Al cut-off clinico aggiornato del 17 gennaio 2023, nei pazienti con un follow-up mediano di 14 giorni l'ORR è stato del 73.5%, il TTR mediano è stato di 1.15 mesi (intervallo: 0.2–6.4), la DOR mediana è stata di 11.9 mesi (IC al 95%: 3.7; NS (non stimabile)) e la PFS mediana è stata di 6.8 mesi (IC al 95%: 3.4–NS). La OS mediana stimata non era ancora matura.

Farmacocinetica

Assorbimento

0.4 mg/kg dose settimanale

Talquetamab ha evidenziato una farmacocinetica approssimativamente proporzionale alla dose dopo la somministrazione sottocutanea, in un intervallo di dosaggio da 0.005 a 0.8 mg/kg settimanale (da 0.0125 a 2 volte la dose settimanale raccomandata di 0.4 mg/kg). Il tasso di accumulo medio tra la 1ª e la 7ª dose settimanale di talquetamab 0.4 mg/kg è stato di 3.9 e 4.5 volte per Cmax e AUCtau, rispettivamente.

I parametri farmacocinetici di talquetamab dopo la 1ª e la 7ª dose di trattamento raccomandata di 0.4 mg/kg sono riportati nella Tabella 12.

Tabella 12: Parametri farmacocinetici di talquetamab dopo la 1ª e la 7ª dose settimanale raccomandata di 0.4 mg/kg in pazienti con mieloma multiplo recidivante o refrattario nello studio MonumenTAL-1

Parametri farmacocinetici

1ª dose di 0.4 mg/kg

7ª dose di 0.4 mg/kg

Tmax (giorni)

2.93 (0.98 - 7.75)

(n = 21)

2.01 (0.94 - 5.97)

(n = 13)

Cmax (ng/ml)

1568 ± 1185

(n = 21)

3799 ± 2411

(n = 13)

Ctrough (ng/ml)

178 ± 124

(n = 19)

2548 ± 1308

(n = 13)

AUCtau (ng·h/ml)

178'101 ± 130'802

(n = 17)

607'297 ± 371'399

(n = 10)

Tmax = tempo per raggiungere la Cmax; Cmax = massima concentrazione sierica osservata di talquetamab; Ctrough = concentrazione sierica osservata di talquetamab prima della dose successiva; AUCtau = area sotto la curva concentrazione-tempo nell'intervallo di dosaggio settimanale. I dati sono indicati come media ± deviazione standard, ad eccezione di Tmax, che è indicato come mediana (minimo, massimo).

 

0.8 mg/kg dose bisettimanale (ogni 2 settimane)

Talquetamab ha evidenziato una farmacocinetica approssimativamente proporzionale alla dose dopo somministrazione sottocutanea, in un intervallo di dosi da 0.8 mg/kg a 1.2 mg/kg bisettimanale (da 1 a 1.5 volte la dose bisettimanale raccomandata di 0.8 mg/kg). Il tasso medio di accumulo tra la 1ª e la 5ª dose bisettimanale di talquetamab 0.8 mg/kg è stato di 2.3 e 2.2 volte per Cmax e AUCtau, rispettivamente.

I parametri farmacocinetici di talquetamab dopo la 1ª e la 5ª dose bisettimanale di trattamento raccomandata di 0.8 mg/kg sono riportati nella Tabella 13.

Tabella 13: Parametri farmacocinetici di talquetamab dopo la 1ª e la 5ª dose bisettimanale raccomandata di 0.8 mg/kg in pazienti con mieloma multiplo recidivante o refrattario nello studio MonumenTAL-1

Parametri farmacocinetici

1ª dose da 0.8 mg/kg

5ª dose da 0.8 mg/kg

Tmax (giorni)

2.83 (1.68 - 13.98)

(n = 33)

2.85 (0.96 - 7.82)

(n = 19)

Cmax (ng/ml)

2507 ± 1568

(n = 33)

4161 ± 2021

(n = 19)

Ctrough (ng/ml)

597 ± 437

(n = 32)

1831 ± 841

(n = 17)

AUCtau (ng·h/ml)

675'764 ± 399'680

(n = 28)

1'021'059 ± 383'417

(n = 17)

Tmax = tempo per raggiungere la Cmax; Cmax = massima concentrazione sierica osservata di talquetamab; Ctrough = concentrazione sierica osservata di talquetamab prima della dose successiva; AUCtau = area sotto la curva concentrazione-tempo nell'intervallo di dosaggio bisettimanale. I dati sono indicati come media ± deviazione standard, ad eccezione di Tmax, che è indicato come mediana (minimo, massimo).

 

In base al modello farmacocinetico di popolazione, il valore tipico della biodisponibilità di talquetamab era del 62% quando somministrato per via sottocutanea rispetto alla somministrazione endovenosa.

A uno schema posologico settimanale di 0.4 mg/kg, la mediana (intervallo) del Tmax di talquetamab dopo la 1ª e la 7ª dose di trattamento è stata rispettivamente di 3 (1–8) giorni e 2 (1–6) giorni.

A uno schema posologico bisettimanale (ogni 2 settimane) di 0.8 mg/kg, la mediana (intervallo) del Tmax di talquetamab dopo la 1ª e la 5ª dose di trattamento è stata rispettivamente di 3 (2–14) giorni e 3 (1–8) giorni.

Distribuzione

In base al modello farmacocinetico di popolazione, il valore tipico di distribuzione per il compartimento centrale era di 4.3 litri (coefficiente di variazione [CV] del 22%) e per il compartimento periferico di 5.8 litri (CV di 83%).

Metabolismo

Nessun dato disponibile.

Eliminazione

Talquetamab ha evidenziato una clearance lineare sia tempo-indipendente che tempo-dipendente. In base al modello farmacocinetico di popolazione, la clearance totale tipica è di 2.08 l/die al trattamento iniziale e di 1.06 l/die allo stato stazionario per i partecipanti con mieloma di sottotipo IgG e stadio ISS I. La clearance tempo-dipendente era pari al 48.8% della clearance totale all'inizio del trattamento, riducendosi esponenzialmente fino a < 5% all'incirca alla settimana 16. Il profilo concentrazione-tempo alla settimana 16 corrisponderebbe al 90% della concentrazione allo stato stazionario sia per la somministrazione settimanale di 0.4 mg/kg che per quella bisettimanale di 0.8 mg/kg. L'emivita terminale mediana basata su parametri post-hoc dell'intera popolazione trattata per via sottocutanea (N = 392) era di 7.56 giorni al trattamento iniziale e di 12.2 giorni allo stato stazionario.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Disturbi della funzionalità epatica

Non sono stati condotti studi ufficiali con TALVEY in pazienti con insufficienza epatica.

I risultati delle analisi farmacocinetiche di popolazione indicano che la funzionalità epatica lievemente compromessa (bilirubina totale da > 1 a 1.5 × il limite superiore della norma (ULN) e qualsiasi valore di aspartato aminotransferasi (AST) o bilirubina totale ≤ ULN e AST > ULN) e la funzionalità epatica moderatamente compromessa (bilirubina totale da 1.5 a 3 x ULN e qualsiasi AST > ULN) non influiscono significativamente sulla farmacocinetica di talquetamab. Non sono disponibili dati su pazienti con funzionalità epatica gravemente compromessa.

Disfunzioni renali

Non sono stati condotti studi ufficiali con TALVEY in pazienti con disturbi della funzionalità renale.

I risultati delle analisi farmacocinetiche di popolazione indicano che una funzione renale lievemente compromessa (60 ml/min/1.73 m2 ≤ velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR) < 90 ml/min/1.73 m2) o moderatamente compromessa (30 ml/min/1.73 m2 ≤ eGFR < 60 ml/min/1.73 m2) non influisce significativamente sulla farmacocinetica di talquetamab. Non sono disponibili dati su pazienti con funzionalità epatica gravemente compromessa.

Bambini e adolescenti (fino a 17 anni)

La farmacocinetica di TALVEY nei bambini e negli adolescenti non è stata studiata.

Pazienti anziani (età pari o superiore ai 65)

I risultati delle analisi farmacocinetiche di popolazione mostrano che l'età (da 33 a 86 anni) non ha influito sulla farmacocinetica del talquetamab.

Dati preclinici

Non sono stati condotti studi sugli animali per valutare il potenziale cancerogeno o genotossico del talquetamab.

Non sono stati condotti studi sugli animali per esaminare i possibili effetti di talquetamab sulla tossicità riproduttiva e per lo sviluppo.

Altre indicazioni

Incompatibilità

Poiché non sono stati condotti studi di compatibilità, non si può somministrare questo medicamento in combinazione con altri medicamenti.

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Stabilità dopo apertura

La stabilità chimico-fisica delle siringhe preparate è stata dimostrata per 24 ore a una temperatura di 2–8°C e successivamente fino a 24 ore a temperatura ambiente di 15–30°C.

Dal punto di vista microbiologico, le siringhe preparate devono essere utilizzate immediatamente. Qualora ciò non sia possibile, le condizioni e i tempi di conservazione sono di responsabilità dell'utilizzatore e generalmente non devono superare le 24 ore a una temperatura di 2–8°C.

Se la soluzione è conservata in frigorifero, deve essere portata a temperatura ambiente prima della somministrazione.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare in frigorifero (2–8°C).

Conservare nella confezione originale per proteggere il contenuto dalla luce.

Non congelare.

Non agitare.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Indicazioni per la manipolazione

Qualsiasi medicamento non utilizzato o materiale di scarto deve essere smaltito in conformità con le normative vigenti.

Modo di somministrazione

Somministrare TALVEY per iniezione sottocutanea.

TALVEY deve essere somministrato da operatori sanitari che dispongano dell'attrezzatura medica adeguata per trattare effetti indesiderati gravi come la sindrome da rilascio di citochine (cfr. Avvertenze e misure precauzionali - Sindrome da rilascio di citochine).

TALVEY 2 mg/ml e TALVEY 40 mg/ml sono forniti come soluzione iniettabile pronta all'uso che non deve essere diluita prima della somministrazione.

I flaconcini di TALVEY di concentrazioni diverse non devono essere combinati per ottenere la dose di trattamento.

Utilizzare procedure asettiche durante la preparazione e la somministrazione di TALVEY.

Preparazione di TALVEY

·Per la preparazione di TALVEY, si rimanda alle seguenti tabelle di riferimento.

¬∑Utilizzare la Tabella 14 per determinare la dose totale, il volume di iniezione e il numero di flaconcini necessari, in base al peso corporeo del paziente per la dose di 0.01 mg/kg usando il flaconcino di TALVEY da 2 mg/ml.

Tabella 14: Dose di 0.01 mg/kg: volumi di iniezione con TALVEY flaconcino da 2 mg/ml

 

Peso corporeo

(kg)

Dose totale

(mg)

Volume di iniezione (ml)

Numero di flaconcini

(1 flaconcino = 1.5 ml)

Dose da 0.01 mg/kg

Da 35 a 39

0.38

0.19

1

Da 40 a 45

0.42

0.21

1

Da 46 a 55

0.5

0.25

1

Da 56 a 65

0.6

0.3

1

Da 66 a 75

0.7

0.35

1

Da 76 a 85

0.8

0.4

1

Da 86 a 95

0.9

0.45

1

Da 96 a 105

1.0

0.5

1

Da 106 a 115

1.1

0.55

1

Da 116 a 125

1.2

0.6

1

Da 126 a 135

1.3

0.65

1

Da 136 a 145

1.4

0.7

1

Da 146 a 155

1.5

0.75

1

Da 156 a 160

1.6

0.8

1

 

¬∑Utilizzare la Tabella 15 per determinare la dose totale, il volume di iniezione e il numero di flaconcini necessari, in base al peso corporeo del paziente per la dose di 0.06 mg/kg usando il flaconcino di TALVEY da 2 mg/ml.

Tabella 15: Dose di 0.06 mg/kg: volumi di iniezione con TALVEY flaconcino da 2 mg/ml

 

Peso corporeo

(kg)

Dose totale

(mg)

Volume di iniezione (ml)

Numero di flaconcini

(1 flaconcino = 1.5 ml)

Dose da 0.06 mg/kg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da 35 a 39

2.2

1.1

1

Da 40 a 45

2.6

1.3

1

Da 46 a 55

3

1.5

1

Da 56 a 65

3.6

1.8

2

Da 66 a 75

4.2

2.1

2

Da 76 a 85

4.8

2.4

2

Da 86 a 95

5.4

2.7

2

Da 96 a 105

6

3

2

Da 106 a 115

6.6

3.3

3

Da 116 a 125

7.2

3.6

3

Da 126 a 135

7.8

3.9

3

Da 136 a 145

8.4

4.2

3

Da 146 a 155

9

4.5

3

Da 156 a 160

9.6

4.8

4

 

¬∑Utilizzare la Tabella 16 per determinare la dose totale, il volume di iniezione e il numero di flaconcini necessari, in base al peso corporeo del paziente per la dose di 0.4 mg/kg usando il flaconcino di TALVEY da 40 mg/ml.

Tabella 16: Dose di 0.4 mg/kg: volumi di iniezione con TALVEY flaconcino da 40 mg/ml

 

Peso corporeo

(kg)

Dose totale

(mg)

Volume di iniezione (ml)

Numero di flaconcini

(1 flaconcino = 1.0 ml)

Dose da 0.4 mg/kg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da 35 a 39

14.8

0.37

1

Da 40 a 45

16

0.4

1

Da 46 a 55

20

0.5

1

Da 56 a 65

24

0.6

1

Da 66 a 75

28

0.7

1

Da 76 a 85

32

0.8

1

Da 86 a 95

36

0.9

1

Da 96 a 105

40

1

1

Da 106 a 115

44

1.1

2

Da 116 a 125

48

1.2

2

Da 126 a 135

52

1.3

2

Da 136 a 145

56

1.4

2

Da 146 a 155

60

1.5

2

Da 156 a 160

64

1.6

2

 

¬∑Utilizzare la Tabella 17 per determinare la dose totale, il volume di iniezione e il numero di flaconcini necessari, in base al peso corporeo del paziente per la dose di 0.8 mg/kg usando il flaconcino di TALVEY da 40 mg/ml.

Tabella 17: Dose di 0.8 mg/kg: volumi di iniezione con TALVEY flaconcino da 40 mg/ml

 

Peso corporeo

(kg)

Dose totale

(mg)

Volume di iniezione (ml)

Numero di flaconcini

(1 flaconcino = 1.0 ml)

Dose da 0.8 mg/kg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da 35 a 39

29.6

0.74

1

Da 40 a 45

34

0.85

1

Da 46 a 55

40

1

1

Da 56 a 65

48

1.2

2

Da 66 a 75

56

1.4

2

Da 76 a 85

64

1.6

2

Da 86 a 95

72

1.8

2

Da 96 a 105

80

2

2

Da 106 a 115

88

2.2

3

Da 116 a 125

96

2.4

3

Da 126 a 135

104

2.6

3

Da 136 a 145

112

2.8

3

Da 146 a 155

120

3

3

Da 156 a 160

128

3.2

4

 

·Verificare che TALVEY soluzione iniezione iniettabile sia da incolore a giallo chiaro. Non somministrare la soluzione se appare di colore alterato, torbida o se contiene particelle estranee.

¬∑Estrarre il flaconcino di TALVEY nella dose appropriata dal frigorifero (2–8°C) e lasciarlo riscaldare a temperatura ambiente (15–30°C) per almeno 15 minuti. Non riscaldare TALVEY in qualsiasi altro modo.

¬∑Una volta raggiunta la temperatura, ruotare delicatamente il flaconcino per circa 10 secondi per miscelare il contenuto. Non agitare.

·Aspirare il volume di TECVAYLI necessario per l'iniezione dal/i flaconcino/i in una siringa di dimensioni adeguate utilizzando un ago per trasferimento.

¬∑Il singolo volume di ciascuna iniezione non deve superare 2.0 ml. Se è necessario un volume di iniezione superiore a 2.0 ml, la dose totale deve essere suddivisa in parti uguali in più siringhe.

¬∑TALVEY è compatibile con gli aghi ipodermici in acciaio inossidabile e con il materiale delle siringhe in polipropilene o policarbonato.

·Sostituire l'ago per trasferimento con un ago da iniezione di dimensioni adeguate.

Somministrazione di TALVEY

¬∑Iniettare la quantità necessaria di TALVEY nel tessuto sottocutaneo dell'addome (sede di iniezione preferita). In alternativa, TALVEY può essere somministrato anche in altre sedi (ades. sulla coscia) nel tessuto sottocutaneo. Se sono necessarie più iniezioni, queste devono essere effettuate a distanza di almeno 2 cm l'una dall'altra.

¬∑Non iniettare in tatuaggi o cicatrici o in aree in cui la pelle è arrossata, contusa, sensibile, callosa o danneggiata.

¬∑Qualsiasi medicamento non utilizzato o materiale di scarto deve essere smaltito in conformità con le normative vigenti.

Numero dell'omologazione

69049 (Swissmedic)

Confezioni

Confezioni con 1 flaconcino da 3 mg/1.5 ml (dose di titolazione) [A].

Confezioni con 1 flaconcino da 40 mg/1.0 ml (dose di trattamento) [A].

Titolare dell’omologazione

Janssen-Cilag AG, Zugo

Stato dell'informazione

Luglio 2023